Ogni volta che si affronta la potatura di una pianta bisogna mettere in conto stress per la pianta stessa. Una potatura non corretta può addirittura arrecare danni seri. Meglio non potare affatto che potare male!! Gli scopi di una potatura corretta sono: aumentare la luce disponibile all’interno della pianta, ridurre le dimensioni, rendere la pianta omogenea, aumentare la produzione di frutti. 

REGOLE DELLA POTATURA

La potatura va eseguita cercando di conferire alla pianta una forma il più possibile naturale, simmetrica, armoniosa. Bisogna cercare di favorire il naturale scorrimento della linfa e aumentare la luce che penetra all’interno della pianta. Venendo propriamente al taglio, prima si eliminano i rami secchi, poi quelli che puntano verso l’interno della pianta, poi quelli che corrono paralleli ad altri o si intrecciano. Il taglio va effettuato su rami completi, evitando le capitozzature. Bisogna eseguirlo sulle biforcazioni, rispettando un’inclinazione parallela al ramo superstite. Nei cespugli da fiore può essere consentita la potatura parziale di un ramo: in questo caso bisogna tagliare al di sopra di una gemma che punta verso l’esterno, mantenendo una direzione parallela a quella della gemma.

COME RIDURRE LE DIMENSIONI

Bisogna procedere con il cosiddetto “taglio di ritorno”. Individuare, sul ramo che si vuole tagliare, una biforcazione da cui spunta un ramo più piccolo che diventerà il nuovo ramo apicale e tagliare in quel punto. In questo modo si favorisce lo scorrere della linfa e quindi la pianta si ristabilirà in minor tempo. Inoltre, grazie al naturale scorrimento della linfa, si evitano inutili e inestetici ricacci. In definitiva la pianta va considerata come un organismo vivente, la cui salute è garantita dallo scorrimento della linfa, alla quale bisogna garantire il massimo della circolazione.

DISINFEZIONE DEI TAGLI

La linfa è come il sangue che scorre all’interno di un corpo vivo e la corteccia è come la pelle che lo difende dalle infezioni. Per questo dopo ogni taglio è bene medicare la ferita inflitta alla pianta con mastice cicatrizzante che favorirà la ricrescita della corteccia; è opportuno inoltre disinfettare gli attrezzi con acqua ossigenata, per evitare il propagarsi di batteri o malattie da una pianta all’altra.